domenica 27 febbraio 2011

Il re è nudo. Sempre di più...


Da Scipione l'Africano a Gheddafi la storia in Nord Africa si ripete: dall'astuzia del più grande generale dei tempi antichi a un dittatore che non trova soluzione migliore di uno spargimento di sangue pure di rimanere solitario su una poltrona sepolta in chissà quale bunker.
Algeria, Tunisia, Egitto, Yemen, Bahrein, Libia, forse arriverà il turno dell'Arabia: rivolte che sembrano avere un comune denominatore, la voglia di democrazia, la fame e la corruzione, ma scenari completamente diversi.
La Libia dei tanti investimenti esteri che creano imbarazzo all'Occidente vive una rivoluzione sanguinosa, forse al pari di quella che portò all'indipendenza dal colonialismo; l'Egitto di Mubarak che è riuscito per anni a fare da ago nella bilancia nel conflitto israelo-palestinese, la Tunisia dei tanti giovani laureati e senza futuro, il Bahrein dell'assenza di diritti umani (caratteristica comune in nord Africa): potranno questi paesi senza un passato democratico evitare la fine dei governicchi dei paesi del resto dell'Africa e a disporre in maniera oculata e indipendente delle loro risorse?
Sarà la volta, dopo la Yugoslavia e l'Iraq, di questi paesi che hanno più volte dimostrato l'attitudine a farsi governare solo da dittature? Vedremo.
Mentre la situazione in Libia peggiora....
Caro Franco, qui  le lettere non bastano più...

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